Patto educativo

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PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO

  1. La Social School è anzitutto una scuola e, come tale, si propone il fine dell’educazione globale degli studenti mediante la trasmissione della cultura del popolo italiano, nella prospettiva del dialogo tra le culture presenti nel nostro Paese, in Europa e nel mondo.

    E’ scuola cattolica, che persegue il fine formativo nell’orizzonte della fede in Cristo, secondo la tradizione educativa della Chiesa cattolica e con lo stile improntato al messaggio evangelico. E fa proprio quanto affermato fin dal 1991 dal papa Giovanni Paolo II: “Il primo impegno della scuola cattolica è di essere scuola: cioè luogo di cultura e di educazione, di cultura ai fini dell’educazione”. Consapevole che “la scuola cattolica costituisce una grande risorsa per il Paese” (Cei, Educare alla vita buona del Vangelo, 2010), il Barbarigo sente vivo il compito di sviluppare una proposta pedagogica e culturale di qualità. Come scuola cattolica è aperta a tutti quelli che ne condividono il Progetto educativo, senza discriminazioni etniche, culturali, politiche, economiche, religiose.

    E’ scuola paritaria, inserita a pieno titolo nel sistema nazionale di istruzione e formazione: partendo dai valori della Costituzione italiana (specie artt. 3. 33 e 34) e seguendo la legislazione vigente, offre un servizio pubblico, in dialogo e collaborazione con le altre scuole, le istituzioni pubbliche e le realtà più vive del territorio veneto. Nelle diverse sedi culturali e politiche s’impegna a promuovere la piena parità scolastica, che permetta a tutte le famiglie, anche a quelle meno abbienti, di iscrivere i figli nelle scuole paritarie.

    E’ scuola nel territorio e per il territorio: la posizione geografica di CASERTA la sua realtà culturale segnata dalle Università, il dinamismo economico e sociale della Campania, sono condizioni strutturali e importanti stimoli che la Social School vuole valorizzare per proporre ai giovani una formazione aperta, adeguata alle esigenze della società europea e mondiale, ricca di proposte e incontri appassionanti.

  2. La Social School, in quanto scuola cattolica, è e vuole essere “ scuola della persona”, con il riconoscimento della soggettività di ognuno, della disgnità e libertà personale, dei diritti individuali e insieme impegnandosi all’accoglienza di tutti i ragazzi e le ragazze disponibili a condividere lo stile, all’ascolto attivo, all’accompagnamento di ognuno verso la realizzazione personale. La scuola ritiene dunque importante offrire un aiuto concreto alla faiglia e ai ragazzi per individuare le potenzialità e attitudini di ciascuno in vista della ricerca e dell’orientamento verso le scelte future universitarie e di lavoro. La Social School, inoltre, è e vuole essere comunità di persone disposte a costruire legami autentici, grazie ai quali far crescere le proprie capacità di relazione e la possibilità di vivere incontri “formativi”, dove s’impari ad assumere le proprie responsabilità e a crescere nella corresponsabilità e nella cura per altri. In collaborazione con i genitori, primi responsabili della crescita dei propri figli, la Social School ritiene prioritaria la persona dello studente, valorizzandone le molteplici dimensioni, nel quadro di un’educazione globale alla piena maturazione umana e cristiana, che porti alla realizzazione di una sintesi coerente tra vita, fede e cultura.

In questa comunità, che tende ogni giorno allo “ stare bene insieme”, ciascuna delle componenti ha un preciso ruolo, con propri diritti e doveri.

Gli alunni
Gli studenti sono protagonisti della scuola: hanno il diritto di ricevere una formazione umana e culturale completa e hanno il dovere di impegnarsi a far sì che questo possa avvenire per tutti nel migliore dei modi. La Social School offre un percorso culturale e umano rispettoso dell’unicità di ogni studente, alimentando il senso di responsabilità, l’impegno, la corenza, la creatività, la capacità critica. A ogni allievo la scuola propone di sentirsi parte di un progetto più grande, per mettere i propri talenti a servizio degli alteri: per questo favorisce il dialogo tra ragazzi e adulti e invita tutti e ciascuno a un confronto vero tra persone. L’Istituto intende mantenere aperto il dialogo e la partecipazione attiva degli studenti alla vita della scuola, anche per ovviare a un impegno scolastico talora vissuto in modo passivo o “ sopportato”. In particolare, per gli studenti, è importante la presenza responsabile negli organismi di partecipazione. I diritti e i doveri degli studenti sono sanciti dalla legge e ulteriormente specificati nei Regolamenti.

I genitori
I genitori sono i primi e principali educatori dei propri figli: questo loro compito è inalienabile e non delegabile. I genitori che iscrivono i figli si impegnano a ricercarne il significato insieme con i propri figli; condividono la missione educativa con i docenti, nel rispetto della diversità dei compiti e delle responsabilità. Il “patto” tra scuola e famiglia si fonda sulla fiducia reciproca, sulla disponibilità al dialogo e sulla coerenza tra scelte e comportamenti, per realizzare il comune obbiettivo educativo in un clima sereno di lavoro e di crescita. I genitori sono chiamati a partecipare responsabilmente e attivamente alla vita della scuola attraverso le riunioni di classe, l’elezione dei rappresentanti negli organi collegiali e le attività loro proposte. In particolare, i genitori eletti negli organi collegiali hanno il compito di raccogliere i problemi e le richieste della classe e della scuola e di presentarle ai docenti e alla Direzione in spirito di collaborazione e di corresponsabilità.

I docenti
Nella scuola i docenti svolgono un vero e proprio ruolo educativo, che riguarda non solo la dimensione cognitiva degli alunni, ma anche quella affettiva, etica, spirituale. I docenti svolgono questo compito educativo primariamente e specificamente attraverso la trasmissione della cultura, arricchita dal proprio contributo personale e professionale alle attività scolastiche ed extrascolastiche. I docenti godono della libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione, condizione indispensabile dell’esercizio responsabile della loro professionalità docente: si sostanzia anzitutto nella proposta motivata di una visione del mondo, tramite libertà di insegnamento si esprime inoltre nella scelta degli strumenti più adatti a raggiungere gli obiettivi educativi comuni, attraverso la programmazione didattica ed educativa svolta nel Collegio dei docenti, nei Consigli di classe e nei Dipartimenti disciplinari. L’Istituto offre ai propri docenti occasioni di formazione spirituale e professionale, sia sulle competenze generali dell’insegnamento, sia sui contenuti e sui metodi delle diverse discipline.

Il personale non docente
Il personale non docente (di segreteria, amministrazione, pulizia e manutenzione) svolge un ruolo insostituibile nel rendere più accoglienti e funzionali gli ambienti della scuola e nel testimoniare agli studenti la dedizione al proprio lavoro anche in compiti semplici, nei quali però può trasparire umanità e attenzione alle persone. Anche questo è un contributo profondamente educativo, al quale va la riconoscenza di tutti.
La formazione delle persone comprende tutto il percorso scolastico, secondo una progressione legata all’età e alla singolarità di ciascuno; si esplica nelle ore di lezione e nelle attività integrative e opzionali; ingloba i diversi aspetti della personalità, in un dialogo vivo tra le diverse componenti e dimensioni educative. La concretizzazione delle finalità educative e del Progetto Educativo si esplicita nel Piano dell’Offerta Formativa (PTOF).

STRUTTURA DEL CORSO: Liceo Economico AFM e Sbocchi Occupazionali + Quadro Orario

STRUTTURA DEL CORSO: INFORM e TLC + Quadro Orario